PIPE RAMMING

PIPE RAMMING

on Feb 20, 2017 in tecnologie | 0 comments

PIPE RAMMING

Un’ulteriore tecnica di installazione di tipo NO-DIG è il così detto pipe ramming, che letteralmente significa batti-tubo. Ed infatti il pipe ramming consiste sostanzialmente nell’infilaggio di tubi in acciaio nel terreno, per battitura.

E’ basato sull’impiego di unità percussive pneumatiche che vengono utilizzate per batter testa spezzoni di tubo in acciaio.

Si tratta di una tecnica non direzionabile. Pertanto una volta stabilita la direzione di avanzamento, il tubo viene fatto scorrere su una slitta sufficientemente lunga, rispetto al diametro del tubo da installare (da 5 a 10 volte il diametro), in modo da garantire un sufficiente rispetto della direzione pre-impostata.

In questo caso la testa del tubo funge anche da utensile di taglio. Se la tubazione da installare supera un certo diametro (150 mm), la testa del tubo viene lasciata aperta (infissione a fronte aperto) in modo da permettere al terreno di entrare all’interno del tubo, limitando così i dislocamenti di materiale e di conseguenza le sovrapressioni nel terreno e sulle sovrastrutture esistenti.

Le tubazioni in acciaio sono installate per spezzoni che vengono saldati testa a testa man mano che ciascun spezzone viene fatto penetrare completamente nel terreno.

Data l’impossibilità di controllare la traettoria di avanzamento e poiché la gran parte della forza sviluppata dal percussore (rammer) viene assorbita dagli attriti molto intensi che si sviluppano al contatto tubo terreno, questa tecnica può essere impiegata per installazioni di ridotta lunghezza (sino a 90/100 mt).

Le tubazioni installabili possono essere anche di diametro medio-grande (sino a 2500 mm). Un’altra limitazione riguarda i terreni attraversabili, che devono necessariamente essere omogenei di natura coesiva o granulare (purchè di granulometria fine), oppure terreni granulometricamente stabilizzati. In questi terreni si riesce a raggiungere una buona precisione nella posa in opera.

Il vantaggio fondamentamente che si lega all’utilizzo di questo tipo di tecnica (ed in particolare in quella a fonte aperto) è il ridotto disturbo che si arreca al terreno e alle sovrastrutture, in quanto il volume di terreno dislocato è pari (teoricamente) al volume delle sole pareti piene del tubo in acciaio (e pertanto trascurabile). Inoltre le leggere sovrapressioni che si generano a seguito dell’infissione, garantiscono che non si verifichino subsidenze della superficie sovrastante. Ecco perchè questa tecnica ha trovato impiego prevalentemente negli attraversamenti dei corpi stradali e ferroviari.